Mattanza

Basta mettere poche parole, “donna uccisa”, su google per vedere le dimensioni di una mattanza che ha il gusto amaro di un incubo senza fine. Non passa giorno senza che una donna venga massacrata in maniera più o meno efferata. Sempre più spesso davanti agli occhi innocenti dei propri figli. Oggi alla radio le parole di Gabriella Moscatelli presidente dell’associazione Telefono Rosa commentano piene di sgomento gli ultimi due fatti di cronaca di poche ore fa; una giovane donna pugliese uccisa dall’ex convivente davanti alla figlia undicenne e una ragazza giovanissima appena diciannove anni uccisa dal marito e dall’amante di lui minorenne. La donna pugliese aveva denunciato l’uomo, un nord africano che addirittura aveva di recente provato a strangolarla. Ma paradossalmente l’uomo era stato rilasciato e gli era stato levato il precedente divieto di avvicinarla. Falle di una magistratura che sanno di operetta, purtroppo solo tragica, di comico non c’è più nulla se non il ridicolo di un sistema che non riesce a tutelare i cittadini indifesi, in primo luogo donne e bambini. Cinquantasei donne uccise dall’inizio dell’anno ad oggi. Tra i commenti della Moscatelli una sola raccomandazione; di non tacere, di provare a non restare sole di fronte all’orrore, che spesso dorme nel nostro letto. I segnali ci sono, è necessario coglierli, non fare finta di niente, non ci sarà una seconda opportunità.

Loredana Mazzone

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