Grazie Nik ❤️

La luce è talmente forte da far male agli occhi, i colori dell’arcobaleno plasmati dalle mani di Nik Spatari svettano a perforare il turchese del cielo. Il Musaba con la sua superba imponenza mi commuove, come se lo vedessi per la prima volta. Il gigante buono è lì; costruisce ancora il suo sogno, come un bambino sulla spiaggia che, giocando con la sabbia dorata, dimentica il mondo che lo circonda.image Mi viene incontro con un sorriso e mi porta a osservare, davanti a un dipinto, i tratti di sua sorella alla quale somiglio. Lo seguo rapita, la sua energia è un’aura luminosa che irradia lo spazio mentre cammina. Poi il sorriso diventa più ampio e mi chiede se il mio libro, che ha letto, è scritto per gli uomini, per meglio comprendere il mondo femminile. Ha la stessa età di mio padre, che non è più qui, ma certamente ci ascolta felice. Sapere che Nik ha letto il mio libro è un regalo inaspettato che arriva a coronamento di un anno magico. Un 2015 dove ho ritrovato la ragazza che ero a 17 anni quando i mei desideri avevano l’odore della resina del bosco e i riflessi argentei del mar Ionio al tramonto. Mi saluta mentre ancora scherza con Beppe sui personaggi maschili di “Scivolata su una buccia di banana”; gli porgo la mano, felice, come se avessi vinto il premio Strega, e mi avvio con il calore del suo sorriso che illumina la mia ennesima indimenticabile giornata. Grazie Nik!

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