Curcuma – proprietà e benefici

La maggior parte delle proprietà attribuite alla curcuma dipendono dalla curcumina, che è il suo principio attivo più conosciuto. Questa molecola – che dal punto di vista chimico è classificabile fra i polifenoli – è responsabile del colore giallo dorato tipico della curcuma e dei curry che la contengono, ma non solo. Infatti alla curcuma sono state attribuite proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antinfettive, antimicrobiche, epatoprotettive, trombosoppressive, cardioprotettive, antiartritiche, proapoptotiche, antitumorali e chemiopreventive (ossia di prevenzione dei tumori). Secondo la scienza tali proprietà non sarebbero distinte, ma strettamente correlate fra loro. L’azione antiossidante di questa spezia sarebbe ad esempio responsabile sia delle sue proprietà antitumorali che dell’effetto antinfiammatorio. Per quanto riguarda specificamente le proprietà antitumorali della curcuma, sembra che la curcumina riesca a sopprimere sia lo sviluppo che la progressione del cancro. La sua azione protettrice nei confronti dei tumori (ad esempio al colon o al seno) dipenderebbe dalla regolazione negativa di molecole coinvolte nell’infiammazione (le citochine infiammatorie), di fattori di trascrizione, di alcuni enzimi (le proteinchinasi), di alcuni geni coinvolti nel cancro e delle specie reattive dell’ossigeno. Nel caso, ad esempio, del cancro al seno, la curcumina esercita il suo effetto antitumorale attraverso un complesso meccanismo che coinvolge i meccanismi della proliferazione cellulare e dell’apoptosi, i recettori degli estrogeni e il fattore di crescita HER2.

L’azione antinfiammatoria della curcumina dipende invece dalla sua capacità di controllare diverse molecole promotrici dell’infiammazione (come l’interleuchina-6, l’interleuchina-1beta e il Tumor necrosis factor-alpha), alcuni fattori di crescita e i loro recettori, le proteinchinasi e altri enzimi, le molecole coinvolte nei meccanismi di adesione cellulare e NF-kB, fattore di trascrizione fondamentale nell’infiammazione. La curcumina potrebbe inoltre migliorare la resistenza all’insulina, un fenomeno associato a diverse malattie e sindromi, come l’intolleranza al glucosio, il diabete, le malattie cardiovascolari e la sindrome metabolica. In caso di resistenza all’insulina le cellule non rispondono più alla presenza di questo ormone. La curcumina sembra migliorare la loro sensibilità attivando il recettore dell’insulina. È possibile cercare di sfruttare i benefici della curcuma introducendola nell’alimentazione o aumentandone il consumo. Questa spezia viene ad esempio elencata fra i rimedi naturali consigliati contro il meteorismo e da introdurre nelle diete per dimagrire. Tuttavia, in caso di patologie o disturbi, quali l’occlusione delle vie biliari, la curcuma dovrebbe essere assunta solo dopo aver consultato il medico. Inoltre per l’effetto anticoagulante della curcuma è necessario fare attenzione a somministrarla a persone con problemi correlati alla coagulazione del sangue.
Simili consigli valgono anche in caso di gravidanza e allattamento.

Loredana Mazzone (Fonte web)

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