Non dobbiamo aver paura dei passi del demone se abbiamo al nostro fianco la Luce

Oggi a Mammola si celebra la festa del Santo Patrono, Nicodemo. Il lavoro non mi ha permesso di essere presente, anche se lo desideravo tanto. In questa settimana, che a Mammola è frenetica e piena di eccitazione, ci si prepara per la festa molto sentita da tutti i Mammolesi, celebrando il Santo con manifestazioni di vario tipo e la novena alla quale non si rinuncia per nulla al mondo. Quest’anno gli impegni numerosi che l’amministrazione comunale assolve per rendere il paese vivace e indimenticabile agli abitanti e a chi ritorna per passare l’estate al suo paese natale, hanno fatto slittare la presentazione del mio libro “Scivolata Su Una Buccia Di Banana” al mercoledì due che precede la domenica culmine della festa. Quando il vice Sindaco Stefano Raschellà mi ha proposto questa data, ho accolto con entusiasmo l’invito, perché poter partecipare arricchendo la settimana con la manifestazione patrocinata per me, mi è sembrato quasi un segno del destino. Ho percorso in tutti gli anni della mia giovinezza i sentieri che portano al santuario sul Monte Limina e ho partecipato alla festa di Settembre con una gioia e un entusiasmo che non riesco a manifestare in feste patronali che non siano quelle della mia vita trascorsa a Mammola. Se chiudo gli occhi ancora sento le nenie delle donne che recitano instancabili percorrendo la “strada della Seija” Ancora vedo me stessa con lo zainetto in spalla parte di quella processione che scala la montagna impaziente di raggiungere il Santo nel monastero del Cellerano – sito sull’altopiano della Limina all’interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte – dove lui visse il suo eremitaggio. Ancora sento il profumo della terra ricca e nera colma di doni dove bisogna avere solo il coraggio di allungare una mano per coglierli. Ancora vedo il sole che sorge illuminando la fede e l’amore dei figli di un paese circondato da una natura talmente rigogliosa e stupefacente da far ricordare che è lì che è celato il divino. Non dobbiamo aver paura dei passi del demone se abbiamo al nostro fianco la Luce. imageSan Nicodemo ha sempre guardato con occhio benevolo i suoi figli, dispensando miracoli che vengono ricordati dagli affreschi di Nick Spatari proprio nel santuario circondato dalle montagne. Da quando sono stata a Mammola, i sogni di una nuova vita nella mia terra natale sono diventati incontenibili, simili agli schizzi di una sorgiva che erutta con forza le sue acque cristalline che il cuore della montagna non riesce più a contenere! Questa alchimia che si è creata, questo mio stato d’animo colmo di gratitudine per come sono stata colmata d’affetto, sarà forse foriero di un altro miracolo? Non so, è troppo presto per dirlo, ma io oggi in questa Santa Giornata mi affido a Lui certa che la sua mano è sempre stata poggiata sul mio capo e lo sarà per tutti i giorni che ancora mi restano da vivere. Gloria alla tua anima immortale San Nicodemo

(Foto notturna del Santuario realizzata da Vincenzo Simonetta)

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